Tutto scorre, tutto si evolve, tutto si trasforma. Il marketing ne è la prova. Chi non ha sentito parlare di guerrilla marketing?
Ecco un esempio: A Rio da una famosa spiaggia spuntano pesci giganti fatti di bottiglie riciclate; il fine è di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei rifiuti non eco-sostenibili.
Fonte: www.marketingjournal.it
C’è un fenomeno che sta attraversando come un ciclone il mondo del marketing e della comunicazione aziendale e professionale. Cambia le regole, i rapporti di forza, modi di pensare decennali. Chi cavalca l’onda ne guadagna vantaggi incredibili in termini di vendite e, soprattutto, di profitti.
Fonte: guerrillamarketingitalia
Un fenomeno che però non è immune alle reticenze. Molto spesso azioni che non sono riconducibili alla guerrilla vera e propria vengono, invece, etichettate come tali. Si crea molta confusione; qualsiasi azione che possa risultare “particolare e stravagante” oggi viene confusa con una stategia di marketing non convenzionale.
Ci sorge allora una domanda.. la nostra società, target della guerrilla marketing, riesce a cogliere l’obiettivo di tali strategie? Ai posteri l’ardua sentenza!
