G+, Pinterest, Twitter, Facebook timeline. “Chi vuoi eliminare?”

Il tempo è sempre quello. Potremmo evitare di dormire per dedicare più ore ad altri social networks, ma così facendo, dubito che poi finiremmo con affezionarci ad essi.

Stamane, al di là dei numerosi post ed articoli inerenti la nuova pettinatura di Valerio Scanu, leggo su vari blog e social network:

Google+ fa schifo

Fin qui, nulla di nuovo sotto il sole. Non è nuovo il malcontento generato da e nella social community per il network più controverso della Mountain View.
La cosa grave è che l’ho letto persino su G+!

Su questo blog  l’autore scrive provocatoriamente

io odio Google

Aggiungerei, non sei l’unico e non è solo una provocazione, a quanto pare.

È evidente ormai che Google favorisce in ogni modo possible il suo network G+. A tal punto da “falsare” in qualche modo i risultati di pagine e profili, che scavalcano completamente la SERP, posizionandosi in bella mostra sulla destra.

Purtroppo questa attività coercitiva non piace, né a me, né ad altri abituati a vivere in sistemi democratici.
Ciò produce a mio avviso, un corto circuito mediatico per il quale è la stessa attività di Google a rovinare ancor di più la rete e la diffusione di G+.

Twitter smash

Un tempo Google era visto come il modello di sviluppo da sognare per la propria azienda.
Adesso invece si trova a confronto con nuove realtà da un lato, innovatrici come Pinterest, e vecchie realtà sempre più apprezzate per e dalla community, come Twitter (stranamente stavolta non parliamo di Facebook e timeline), uscendone perdente su tutti i fronti: per comodità e semplicità d’uso, per innovazione e per utilità del network stesso nell’attività di SMM.

Altrove leggo che Google a breve ci stravolgerà con una semantica evoluta che rivoluzionerà [ancora una volta] i risultati di ricerca. Che provi ancora ad inserirvi benefici diretti e indiretti per il suo G+? Il pericolo è dietro l’angolo.
Staremo a vedere.

2 thoughts on “G+, Pinterest, Twitter, Facebook timeline. “Chi vuoi eliminare?”

  1. Bah… in genere chi scrive questi commenti sono persone che hanno un’esperienza di vita/imprenditoria/conoscenze lontana anni luce dalle persone che hanno ideato servizi come quelli offerti da Google… si, è facile criticare, dire che si farebbe la cosa X invece di quella Y ma ci vogliamo un attimo calare nei panni di chi ha avuto la capacità di ideare e sviluppare che in pochi anni è diventato così importante per tutti nel mondo? cioè, c’è solo da ammirare e da imparare da queste persone… e poi quando si fanno scelte come quella di G+, credete che sia facile prendere delle decisioni in modo da interpretare bene quelle che sono le esigenze del pubblico nel mondo? Onestamente no, quindi la mia opinione di fondo su G+ è positiva… certo, forse le aspettative erano maggiori, ma sinceramente a me piace come strumento, anche perchè ci trovo commenti di persone in genere più tecniche di quelli che trovo su Facebook e non ho la marea di fake e bimbiminkia che su Facebook,
    Pinterest invece non è che mi entusiasmi molto, tant’è che mi sembra più un social network per donne che mettono su foto di moda e cucina.

    • Pienamente d’accordo con quanto detto da te, Marco. In particolare per quanto concerne la popolazione del network e l’appeal, estremamente differenti dall’utenza di Facebook.
      Google ha ideato servizi utili e importanti ed ha aiutato per anni a sviluppare e migliorare la vita e l’attività imprenditoriale tout court. Ma non credi che forse adesso stia avvertendo la pressione di agenti/avversari/competitors esterni e quindi, per far fronte alla minaccia, ricorra a strumenti e strategie come quelle poc’anzi presentate?
      Per quanto riguarda Pinterest, ti dirò: suppongo sia nato con l’intento di creare vetrine virtuali, ergo orientato espressamente e principalmente al pubblico femminile. Adesso, un po’ per gli usi, un po’ per le trasformazioni repentine subite, è divenuto un social network più adatto a tutti.
      Speriamo solo che non ci totalitarizzi. Io credo ed ho sempre creduto in Google. Solo che adesso non lo venero più come dogma.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...