Quella borsa con l’agenda rossa

 

Ci sarebbe molto da dire, molto da capire…ma la storia della lotta alla mafia è intessuta di elementi ancora nascosti nella coltre di fumo che, dopo ogni attacco, si lascia dietro.

Perché mi trovo a scrivere di queste cose ti starai chiedendo.

Beh, perché sui social network non si può non parlarne. E se non lo fai, vuol dire che non sai leggere la realtà che ti circonda.
E perché, parlare e divulgare in qualsiasi modo, i fatti che riguardano persone – o forse sarebbe meglio l’appellativo di eroi – che hanno davvero combattuto le mafie, non può che far bene al nostro senso civico.

 

 

la valigetta di Borsellino contenente l'agenda rossa

Chi è il soggetto raffigurato con la valigetta d Borsellino?

Pare sia stato identificato come il Colonnello dei Carabinieri Giovanni Arcangioli che, durante il processo di via D’Amelio, è stato processato ed assolto.

Ma perché è così importante quell’agenda oggi?

C’è chi sostiene che, ai piani alti del potere politico, stiano tremando poiché la verità, quella “indicibile verità cui tutti sono d’accordo a tenere nascosta coperta da una spessa coltre di omissis” che tutti dovrebbero conoscere, prima o poi verrà a galla. E l’agenda rossa ivi contenuta, potrebbe essere considerata la scatola nera della Seconda Repubblica.

A vent’anni dalla morte di Paolo Borsellino – il magistrato considerato il simbolo della lotta alle mafie – movimento delle agende rosse scende in piazza per dire no ai politici, sollevando in segno di protesta quell’agenda rossa dando le spalle ai presenti. Lungo le inferriate dei palazzi che costeggiano le strade sono affissi diversi cartelli che difendono i pm che indagano sulla presunta trattativa Stato-mafia.

Oggi, quell’agenda rossa, è diventato il simbolo della lotta alle mafie e rappresenta il simbolo del popolo italiano che combatte contro la criminalità e protegge chi tenta di far rispettare la legge, ovvero tutti quei giudici e magistrati vivi che lavorano ogni giorno seguendo gli ideali di Borsellino.

La verità prima o poi verrà a galla. Si spera che nessuno resti impunito.

Nel frattempo una cosa ci può confortare: gli ideali di Paolo Borsellino sono oggi più vivi e più diffusi che mai, soprattutto tra i giovani, grazie al suo insegnamento e al suo esempio, come ha affermato Monti nella recente lettera.

Perché una cosa è certa:

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...