Social Media Marketing linee guida.

Stamane mi sono imbattuta in un articolo molto interessante ed a mio parere molto utile per un social media marketer.

Il nostro lavoro non è semplice: ci sono sempre più aziende che vogliono avvicinarsi al mondo dei social, tuttavia si tratta di un fenomeno ancora in espansione e la diffidenza è ancora alta. Bisogna tener ben presente come muoversi; Antonio Ficai, autore dell’articolo, ci da qualche utile dritta e spunti di riflessione.

Non c’è magia nei social media. E’ semplicemente un approccio di marketing diverso da quello che siamo abituati a consigliare ai nostri clienti, però molte delle regole tradizionali basate sul buon senso, sia verso il cliente che il mercato, sono ancora e sempre valide e sono in realtà utili per mantenere una buona reputazione on-line.

Le aziende sono sempre più interessate al fenomeno “social” come un vettore per raggiungere nuovi clienti e far conoscere la loro attività ad un nuovo pubblico, ma anche per ricordare la loro esistenza a vecchi clienti e ri-fidelizzarli almeno virtualmente.

E’ importante prima di iniziare la prima campagna “social” di un cliente presentargli casi di successo e di insuccesso di altre aziende grandi e piccole, fargli presente l’impegno quotidiano che questa attività prenderà dal tempo di gestione delle pubbliche relazioni della propria azienda e che il rapporto che si creerà con i futuri “fan/follower” sarà per lo più pubblico, a volte antipatico ma spesso anche ricco di soddisfazioni, insomma credo che nel ruolo del Social Media Manager sia necessario e doveroso nei confronti del proprio cliente, calarsi per lo meno all’inizio dell’avventura anche nei panni dell’avvocato del Diavolo. Se il cliente comprenderà ed accetterà subito il “lato oscuro” questo renderà il lavoro a tutti più semplice e scorrevole:  porre la propria azienda e i propri prodotti nel contesto dei social media non è come avere il classico sito web con informazioni solo unidirezionali, il rapporto col mercato e con i propri clienti sarà attivo, in tempo reale, critico ed entusiasmante, pubblico e quindi serve anche del “carattere”.

“Come e quali social media possono per aiutare una azienda?”
Intanto non è fondamentale essere su tutti i principali social media solo perchè sono gratis e perchè lo fanno tutti: la propria presenza sui social deve esser sostenuta dai contenuti proposti al pubblico, se non siamo in grado di fornire dei video inutile occupare un posto su YouTube, se non abbiamo materiale fotografico di qualità escludiamo Flickr, se non usiamo Twitter a livello personale evitiamolo. Valutiamo subito verso chi mi rivolgo come pubblico (età, livello culturale, sesso, fascia economica), come territorio geografico e soprattutto la capacità di gestione verso gli strumenti necessari a controllare il tutto. Prima di spendere tempo e/o denaro a caso assicuriamoci di disporre di un elenco ben definito di obiettivi e delle aspettative: non è una buona idea muoversi troppo in fretta nella fase iniziale. Obiettivi precisi permetteranno all’inizio di avviare una fase propedeutica nell’uso dei social media, un rodaggio verso gli strumenti e verso il metodo di comunicazione.

Se poi avete fretta investite qualche migliaio di euro in servizi di advertising di Facebook & C., compratevi like, fan e followers, così vedrete quotidianamente lievitare i dati, sarete contenti e del risultato reale nel proprio fatturato e nel valore del vostro marchio ci penserete più tardi.

Tornando alla realtà, al di là della inevitabile necessità di far conoscere il proprio marchio e i propri prodotti, di garantirsi un proprio presidio online, la classica campagna promozionale è fondamentale per poter generare rumore per poi valutare e monitorare i risultati che l’accesso al mondo social media ha portato all’azienda. Durante l’anno, al di là della tipologia commerciale coinvolta, ci sono regolari momenti promozionali come “saldi”, festività ricorrenti, inizio o termine di stagionalità, ecc… in occasione di questi momenti è fondamentale pianificare la propria azione sui social media creando eventualmente dei servizi ad hoc proprio per i propri “fan/follower” in modo da avere un riscontro reale e non presunto di quanto l’azione di marketing online sia stata efficace, di quanto l’investimento tenuto sia stato semplicemente ripagato e poter anche così rapportarlo e paragonarlo ad altre operazioni di marketing che l’azienda ha tenuto in parallelo (vedi campagne stampa, outdoor, radio, ecc…)
Un consiglio di esperienza: una volta all’anno inventatevi un concorso o un contest, il coinvolgimento degli utenti creato dalla competizione è incredibile al di là dell’azienda o del prodotto proponente.

Avviata la prima fase di ingresso nel panorama social la maggior parte delle persone dell’azienda protagonista è abbastanza entusiasta ed eccitata. Spesso però i titolari delle aziende sono persone di azione che hanno ottenuto i loro obiettivi imprenditoriali con tempo ed esperienza, questo atteggiamento tuttavia tende a far perdere il loro interesse quando non vedono i risultati che si aspettavano, in questo caso è necessario spiegargli e convincerli immediatamente che serve un impegno costante e tanta partecipazione soprattuto nei primi mesi, aspettare può essere fatale.

Altri pensieri in pillole:

  • È necessario essere coerenti nei vostri sforzi ed investimenti. Non basta creare un profilo sul social media del momento e poi lasciarlo vuoto: questo è un vero e proprio attenggiamento controproducente per la reputazione del proprio marchio.
  • Uno dei modi più efficaci per manenere un rapporto con “fan/follower” è quello di rispondere ad una domanda e/o fornire un aiuto in qualche modo.
  • Essere realisti e sinceri: in caso di un errore, di una critica verificare subito e se il cliente è scontento, rispondere con onestà ed educazione. Una buona assistenza verso i clienti potrebbe trasformarsi in una futura opportunità di vendita.
  • Non si posso evitare recensioni negative e critiche semplicemente evitando i social media: il pubblico può parlare e criticare a prescindere dalla presenza e partecipazione dell’azienda coinvolta.
  • Se è possibile presentare un nome e un volto, un testimonial aziendale insomma: non basta mettere il vostro logo e il nome dell’azienda sul profilo, presentate un personaggio di riferimento con cui il pubbico possa relazionarsi, del resto stiamo trattando di “social” o no?
  • Le Regole d’oro… il social media non sei tu e da post come questo prendi solo le nozioni che ti piacciono di più, per il resto usa l’istinto e l’esperienza.

Ti è sembrato interessante? Facci sapere tu cosa ne pensi!

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